Trasforma una traccia GPX in una bozza di note
Scrivere un'intera prova da zero richiede ore. Se hai già il percorso come traccia, RecceLab può ricavare una bozza delle note dalla sua forma: ogni curva con la sua direzione, il suo grado e la distanza dalla successiva. Poi controlli e correggi la bozza in ricognizione.
Cosa ti serve
- Una traccia della prova in un file GPX, KML, GeoJSON o CSV con almeno qualche punto GPS. Vanno bene le tracce esportate da un navigatore GPS, da un orologio sportivo o da uno strumento di mappe.
- Oppure nessun file: anche una ricognizione registrata in RecceLab può fare da traccia.
Come nasce la bozza
Il motore delle bozze legge la geometria della strada. Misura quanto e per quanto curva ogni tratto, raggruppa le pieghe in curve e assegna a ciascuna una direzione e un grado sulla scala che hai scelto. I rettilinei tra le curve diventano distanze, e le curve molto ravvicinate vengono collegate con «dentro» o «e».
Il motore lavora solo sulla traccia. Non può vedere pendenza laterale, fondo, dossi, salti o pericoli: quelle chiamate le aggiungi tu in ricognizione.
La tua notazione, la tua lingua
Le bozze seguono le tue impostazioni: «sinistra 2» o «2 sinistra», e l'1 come la curva più veloce o la più stretta. Le note vengono scritte nella lingua in cui usi l'app, e RecceLab supporta 16 lingue.
Verificala in ricognizione
Al secondo passaggio RecceLab apre ogni nota quando ci arrivi. Tienila, modificala o aggiungi ciò che la traccia non poteva mostrare, poi salva la prova corretta come nuova versione. Ogni prova ha un'etichetta che indica se è una bozza non ancora toccata o una già modificata.
Prossimi passi
Sincronizza le note finite con le immagini onboard per ripassarle (sincronizzazione video), esporta un quaderno in PDF o leggi la nostra guida su come funzionano le note.